lunedì 4 giugno 2012

Hacker Republic


Cosa succede se un hacker in carne e ossa, di fama mondiale, incontra sul suo cammino un personaggio di fantasia, hacker per invenzione romanzesca, che ha conquistato i lettori di tutte le latitudini? Il minimo è che i due si fiutino, si piacciano e che il primo si senta investito da una sfida da parte della seconda: sapresti fare anche tu quello che so fare io? Il risultato di questo incontro a distanza è questo libro. Un piccolo manuale per tutti coloro che si muovono in Internet ignari di essere su un campo minato, ma che vogliono entrare nell'universo dell'hacking guidati da mano sicura. Analizzando ciò che Lisbeth Salander fa nella finzione, Fabio Ghioni racconta cosa succede veramente nella realtà, chi opera dietro lo schermo LCD dei vostri computer o dietro i display dei vostri cellulari: eroi e tecno-guerrieri, animati da solidi princìpi e meritevoli della vostra fiducia incondizionata, o pirati e banditi attratti dal "lato oscuro" di Cyberworld? Chi sono i buoni e i cattivi di questa galassia tecnologica underground, quali sono le motivazioni che li spingono ad agire, quali le regole del gioco e, infine, quali i trucchi difensivi per non caderne vittima? In fondo, tutto quello che avreste voluto chiedere a Lisbeth (ma a cui lei, secondo le regole del suo mondo, non avrebbe mai risposto).

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Titolo Hacker republic. Dal tecnoterrore alla trilogia Millennium: i nuovi pirati di Cyberworld
Autore Ghioni Fabio
Prezzo
Sconto 15% € 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
Dati 2009, 161 p., brossura
Editore Sperling & Kupfer  (collana Varia)

venerdì 1 giugno 2012

Virtualizzazione di desktop e server


La virtualizzazione di macchine desktop e server apre interessanti possibilità per ogni tipo di utenza.
Per esempio un utente Windows può sfruttare le soluzioni Linux, un utente Mac può utilizzare Windows per lavorare con software di cui non è disponibile una versione per il sistema Apple, un utente Linux può testare la nuova release del sistema operativo preferito: tutto questo senza alcun rischio.
Ma non solo.
Aziende grandi e piccole possono contenere e ottimizzare i costi attraverso la virtualizzazione di macchine server e di sistemi di archiviazione dei dati, arrivando alla realizzazione di reti complesse composte da sole macchine virtuali.
Questo libro analizza tre software dedicati alla virtualizzazione: VMware Player, Oracle VirtualBox, Citrix XenServer.
Capitolo dopo capitolo il lettore ne scoprirà le potenzialità, imparando a installarli, configurarli e utilizzarli per raggiungere il risultato prefisso, sia esso avere più di un sistema operativo su una singola macchina o lavorare su reti virtuali, senza dimenticare le architetture cloud.

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Titolo Virtualizzazione di desktop e server. Con VMare Player, Oracle Virtualbox, Citrix XenServer
Autore Parrino Maurizio
Dati 2012, XV-360 p., ill., brossura
Editore Apogeo  (collana Guida completa)
Disponibile anche in ebook

Argomenti in breve

  • Vantaggi e potenzialità della virtualizzazione
  • Virtualizzazione di macchine desktop e server
  • Installazione e configurazione di Oracle VirtualBox
  • Installazione e configurazione di VMware Player
  • Installazione e configurazione di Citrix XenServer
  • Amministrazione e utilizzo di un server virtuale
  • Sistemi di archiviazione virtuale
  • Creazione di reti di macchine virtuali
  • Potenzialità del cloud computing

L'autore
Maurizio Parrino è un ingegnere nucleare che ha lavorato nel settore aerospaziale e autoveicolistico. Da anni risiede in India dove prosegue la sua attività nel campo automotive per una società multinazionale. Da sempre curioso e attento agli sviluppi dell’informatica, ha acquisito una profonda conoscenza dei protocolli e delle architetture di rete, realizzando diverse soluzioni VoIP. Per Apogeo è autore di Voice over IP edito nella collana Guida Completa e Reti domestiche edito nella collana Pocket.

giovedì 31 maggio 2012

Samsung Galaxy S III

Il nuovo Samsung Galaxy S III è stato progettato a misura d'uomo, grazie ad una serie di funzioni altamente intuitive. Oltre a riconoscere il tuo volto e la tua voce, interpreta automaticamente i tuoi gesti e i tuoi movimenti. Ha un design ispirato alla natura e un cuore tecnologico senza confronti.
Le linee morbide ed affascinanti di Galaxy S III  prendono vita dalla bellezza della natura, creando  un oggetto di design innovativo ed elegante.
Disponibile in due colorazioni davvero uniche:  pebble blu e marble white.
Il suo design ergonomico e raffinato ti garantirà  un comfort d'utilizzo senza pari.

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Samsung Galaxy S III, White - Samsung Italia

Samsung GALAXY S III dispone dell'evoluta funzione di comando vocale 'S Voice', l'assistente virtuale multifunzione  che risponde ai comandi dell'utente. Oltre a consentire la  ricerca di informazioni, S Voice integra potenti funzioni per  il controllo del dispositivo e dei comandi come la riproduzione  dei i brani preferiti, alzare o abbassare il volume, inviare  messaggi di testo ed e-mail, organizzare l'agenda, fare una  ricerca in Internet o avviare automaticamente la fotocamera  e scattare una foto.

Ora è ancora più facile non perdere di vista i tuoi amici e le persone care. Social tag ti consente di collegare i volti nel tuo album di foto ai rispettivi profili sui social network.
Una volta impostato, tutto quello che devi fare è guardare le loro foto e vedrai apparire il loro stato attuale.

Oltre a riconoscere il volto e la voce, Samsung GALAXY S III capta i movimenti dell'utente, per offrire un'usabilità senza precedenti. Se si sta mandando un messaggio a una persona ma si decide, all'improvviso, di chiamarla, è sufficiente sollevare lo smartphone all'altezza dell'orecchio e la funzione 'Chiamata Diretta' comporrà direttamente il numero.

Il nuovo Samsung GALAXY S III rivoluziona l'interazione tra il dispositivo e il consumatore, riconoscendo volto, voce e gesti di ciascun utente, per offrire un'esperienza d'uso ancora più immediata e personalizzata. Grazie all'innovativa funzione Standby Intelligente, Galaxy S III riconosce quando lo guardi e mantiene sempre attivo il suo display: potrai così leggere comodamente un e-book, guardare un film o navigare sul web senza mai dover riattivare lo schermo. E se volti lo sguardo si spegne automaticamente.

Con la funzione 'Notifica Intelligente' il nuovo GALAXY S III avviserà l'utente di tutti i messaggi o le chiamate perse, vibrando non appena riprendi in mano il telefono

Tramite il rivoluzionario S Beam non c'è modo più veloce per condividere i tuoi file: semplicemente affiancandolo a un altro Galaxy S III potrai scambiare i tuoi contenuti senza connessione WiFi o segnale di rete. Ad esempio, un video da 1 GB in meno di tre minuti e file musicali da 10 MB in meno di due secondi.

Con 'AllShare Play', gli utenti possono connettere in modalità wireless il proprio GALAXY S III a qualsiasi dispositivo multimediale con supporto DLNA - tablet, PC o TV  - per condividere immediatamente ogni tipo di file indipendentemente dalla distanza tra i dispositivi.

mercoledì 30 maggio 2012

Il Cloud Computing - 1: Che Cos'è?


Ogni imprenditore, ma anche ogni attento amministratore pubblico, si adopera per offrire, rispettivamente ai propri clienti e ai cittadini, servizi migliori a minor costo.
 Le tecnologie informatiche, in particolare quelle del cloud computing, garantiscono oggi soluzioni innovative per gestire molteplici attività con efficienza e possibili risparmi.
 Ma presentano criticità e rischi per la privacy di cui è bene tenere conto.
 Prima di esternalizzare la gestione di dati e documenti o adottare nuovi modelli organizzativi è necessario porsi alcune domande, scegliendo con cura la soluzione più sicura per le attività istituzionali o per il proprio business.
 Con questo vademecum, il Garante per la protezione dei dati personali intende offrire alcune indicazioni valide per tutti gli utenti, in particolare imprese e amministrazioni pubbliche.
 L'obiettivo è quello di far riflettere su alcuni importanti aspetti giuridici, economici e tecnologici in un settore in velocissima espansione e di promuovere un utilizzo corretto delle nuove modalità di erogazione dei servizi informatici.

 COS'E' IL CLOUD COMPUTING.
 Con il termine cloud computing, o semplicemente cloud, ci si riferisce a un insieme di tecnologie e di modalità di fruizione di servizi informatici che favoriscono l'utilizzo e l'erogazione di software, la possibilità di conservare e di elaborare grandi quantità di informazioni via Internet.
 Il cloud offre, a seconda dei casi, il trasferimento della conservazione o dell'elaborazione dei dati dai computer degli utenti ai sistemi del fornitore.
 Il cloud consente, inoltre, di usufruire di servizi complessi senza doversi necessariamente dotare né di computer e altri hardware avanzati, né di personale in grado di programmare o gestire il sistema.
 Tutto può essere demandato all'esterno, in outsourcing, e a un costo potenzialmente limitato, in quanto le risorse informatiche necessarie per i servizi richiesti possono essere condivise con altri soggetti che hanno le stesse esigenze.
 Spesso utilizziamo tecnologie cloud senza neppure saperlo.
 Alcuni dei più diffusi servizi di posta elettronica o di elaborazione testi sono "sulle nuvole".
 Anche molte delle funzioni offerte dai cellulari di nuova generazione (i cosiddetti smartphone) sono basate sul cloud: ad esempio quelle che sfruttano la geolocalizzazione consigliandoci i locali o gli esercizi commerciali più vicini, che consentono di ascoltare musica o di accedere a giochi on line, nonché tante altre funzioni e "app"(applicazioni).

A cura del Servizio relazioni con i mezzi di informazione
Garante per la protezione dei dati personali

Piazza di Monte Citorio, 121
00186 Roma
tel. 06 696771
fax 06 696773785

Per informazioni presso l’Autorità:
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urp@pec.gpdp.it

martedì 29 maggio 2012

Video Occhiali da indossare

Ecco i video-occhiali per immergersi in un'esperienza visiva che non ha uguali. Virtualmente, sarà come essere davanti ad uno schermo di 36 pollici: film, giochi, immagini proiettati come se ci trovassimo in un cinema.
Facili da usare, comodi da indossare.
Basta collegare i cavi inclusi nella confezione alla Xbox360, alla PS3, al Wii, al lettore multimediale, al lettore DVD, o qualsiasi altra video sorgente.
Non c'è bisogno di alcun tipo di installazione software.
i Video-Occhiali sono leggeri e sono dotate di un avanzato schermo LCoS che è stato accuratamente progettato e testato per garantire, anche per lunghi periodi, la salvaguardia dell'apparato visivo.

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AV Video Glasses with 36 Inch Virtual Display for Video Games and Movies
(PS3, Xbox360, Wii, More)

Product code: CVPT-G426
Prezzo indicativo: 175 Euro
(sconti per quantità)




Manufacturer Specifications

Screen: LCOS-Display panel, on eye/head-mounted display
Display size: wide screen 36-inch virtual screen (at 2m distance)
Pixels: 230H×240V×RGB
Resolutions: 230.000 pixels (VGA)
Viewing angle: 26-degree diagonal
Contrast: 200:1
Input signal : NTSC/PAL color video signal
Video input: NTSC/PAL and SECAM pal (auto), 1Vpp/75O
Sound function: Built-in double audio stereo speakers
AC Power Supply: 100V~220V/50Hz
Power adapter: Output DC 9V stable voltage

Package Contents

Game and Video Glasses
Eyepatch
Earphone
Xbox AV Cable
PS2/PS3 AV Cable
Power Connection Cable
Adapter
Signal Cable (Video)
Power Adapter
Signal Cable (AV)
User Manual

lunedì 28 maggio 2012

Informatica umanistica

Questo manuale è progettato e scritto per gli studenti degli insegnamenti di Informatica di base nei Corsi di Laurea di Facoltà umanistiche che necessitano di una introduzione all’informatica, alla telematica e alle loro applicazioni nel campo delle scienze umane.
L’obiettivo principale di questo libro è quello di rendere i suoi lettori utenti consapevoli del calcolatore e dei servizi di Internet, in particolare del Web e dei servizi informativi che la telematica offre a chi abbia interessi di ricerca in campo umanistico.

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Titolo Informatica umanistica
Dati 2010, 344 p., brossura
Editore McGraw-Hill Companies  (collana Istruzione scientifica)

Scarica la Presentazione in formato PDF

INDICE
1) Fondamenti di informatica
2) La rappresentazione dei dati per le scienze umane
3) Telematica e ipermedialità
4) Lo studio della lingua e la linguistica computazioneale
5) Arte e beni culturali nell’era digitale
6) La ricerca dell’informazione per le scienze umane
Indice analitico

GLI AUTORI
Marco Lazzari è professore associato di Informatica presso la facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli studi di Bergamo.
Alessandra Bianchi assistente bibliotecaria presso l’Università degli studi di Bergamo.
Cristiano Chesi è professore a contratto di Linguistica computazionale e Informatica per le scienze umane presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Siena.
Mauro Cadei è professore a contratto di Informatica di base e Informatica per le discipline umanistiche presso la facoltà di Scienze umanistiche dell’Università degli studi di Bergamo.
Sonia Maffei è professore associato di Museologia e critica artistica e del restauro presso la facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli studi di Bergamo.

venerdì 25 maggio 2012

Tutti pazzi per Twitter

Twitter non è soltanto un canale di comunicazione in cui parlare della prima colazione o poco più. È diventato uno strumento di comunicazione indispensabile per le imprese, per le società no-profit, per le celebrità e per le persone di tutto il mondo. Con questa guida imparerete in breve tempo a utilizzare non solo le caratteristiche standard, ma anche le nuove opzioni che vi aiuteranno a padroneggiare Twitter con naturalezza. Scritto da due esperti ampiamente riconosciuti, "Tutti pazzi per Twitter" è ricco di esempi tratti dal mondo reale, suggerimenti e spiegazioni chiare che vi permetteranno di diventare un utente esperto. Imparerete come: utilizzare Twitter per connettervi con colleghi, clienti, familiari e amici, mettervi in evidenza, evitare le gaffe e le insidie più comuni, costruire un canale di comunicazione su Twitter e utilizzare i migliori strumenti di terze parti per gestirlo.

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Titolo Tutti pazzi per Twitter
Autore O'Reilly Tim; Milstein Sarah
Dati 2012, 248 p., ill., brossura
Traduttore Sansone B.
Editore Tecniche Nuove  (collana Informatica. Internet)

Imparerete come:
> Utilizzare Twitter per connettervi con colleghi, clienti, familiari e amici
> Mettervi in evidenza su Twitter
> Evitare le gaffe e le insidie più comuni
> Costruire un canale di comunicazione su Twitter e utilizzare i migliori strumenti di terze parti per gestirlo

Gli autori

Tim O’Reilly fondatore e presidente di O’Reilly Media. È stato uno dei primi a parlare di Web 2.0 e rivoluzione culturale conseguente. Tecnologo e luminare, è un attivista degli strumenti open source. Ha 1,5 milioni di followers su Twitter.

Sarah Milstein è general manager di UBM TechWeb. È una speaker molto influente e seguita per tutto ciò che riguarda il connubio fra nuove tecnologie e impresa. Twitterista numero 21 negli Stati Uniti.

mercoledì 23 maggio 2012

Introduzione allo sviluppo di Ubuntu


Ubuntu è costituito da migliaia di componenti diversi, scritti in diversi linguaggi di programmazione.
 Ogni componente, sia esso una libreria software, uno strumento, o un'applicazione grafica, è disponibile come pacchetto sorgente.
 I pacchetti sorgente nella maggior parte dei casi sono costituiti da due parti: il codice sorgente reale e i metadati.
 I metadati includono la dipendenze del pacchetto, il copyright, le informazioni sulle licenze e le istruzioni su come compilare il pacchetto.
 Una volta che questo pacchetto sorgente viene compilato, il processo di compilazione fornisce dei pacchetti binari che sono i file .deb che gli utenti possono installare.
  Ogni volta che una nuova versione di un'applicazione è rilasciata o quando qualcuno fa una modifica al codice sorgente che passa in Ubuntu, il pacchetto sorgente deve essere caricato nel computer per essere compilato.
 I pacchetti binari finali sono poi distribuiti nell'archivio nei vari mirror in diversi paesi.
 Gli indirizzi URL presenti in /etc/apt/sources.list puntano ad un archivio o un mirror.
Ogni giorno vengono implementate immagini di CD delle differenti derivate di Ubuntu.
 Ubuntu Desktop, Ubuntu Server, Kubuntu ed altri, specificano un elenco dei pacchetti richiesti da montare nel CD.
 Queste immagini vengono poi usate per le prove di installazione e quindi fornire un feedback per l'ulteriore pianificazione di rilascio.
  Lo sviluppo di Ubuntu dipende moltissimo dalla corrente fase del ciclo di rilascio.
 Rilasciamo una nuova versione di Ubuntu ogni sei mesi e questo è reso possibile solo perché abbiamo stabilito rigorose date di  freeze.
 Per ogni data di freeze che viene raggiunta, gli sviluppatori sono tenuti ad apportare meno modifiche devono essere anche meno intrusive.
 Il Feature Freeze è la prima grande data di freeze dopo la prima metà del ciclo di sviluppo.
 In questa fase le caratteristiche devono essere in gran parte attuate.
 Il resto del ciclo dovrebbe essere focalizzato sulla correzione di bug.
 Dopo questo, l'interfaccia utente, la documentazione, il kernel, ecc, sono congelati e viene messa fuori la versione beta che riceve un sacco di test.
 Dalla versione beta in poi, vengono fissati solo i bug critici e viene  rilasciata la release candidate; se non presenta gravi problemi, diventa la release finale.
  Migliaia di pacchetti sorgenti, miliardi di righe di codice centinaia di collaboratori, richiedono un sacco di comunicazione pianificazione per mantenere alti gli standard di qualità.
 All'inizio di ogni ciclo di rilascio, abbiamo l'Ubuntu Developer Summit dove gli sviluppatori collaboratori si riuniscono per pianificare le caratteristiche del prossimo rilascio.
 Ogni funzione discussa dalle parti interessate viene scritta una specifica che contiene informazioni dettagliate circa la sua ipotesi, l'attuazione, i necessari cambiamenti in altri luoghi, come testarlo e così via.
 Questo è svolto tutto in maniera aperta e trasparente, quindi anche se non si può partecipare all'evento di persona, è possibile partecipare da remoto e ascoltare uno Streamcast, chattare con gli assistenti, e sottoscrivere cambiamenti delle specifiche, in questo modo si è sempre aggiornati.
 Però non tutti i singoli cambiamenti possono essere discussi in una riunione, soprattutto perché Ubuntu si basa sulle modifiche che sono state apportate in altri progetti.
 Questo è il motivo per il quale i collaboratori in Ubuntu rimangono costantemente in contatto.
 La maggior parte delle squadre o dei progetti usano mailing list dedicate per evitare confusione estranea.
 Per un ulteriore coordinamento immediato, sviluppatori e collaboratori fanno uso della Internet Relay Chat (IRC).
 Tutte le discussioni sono aperte e pubbliche.
 Un altro strumento importante per quanto riguarda la comunicazione è il report dei bug.
 Ogni volta che viene trovato un difetto in un pacchetto o un pezzo di infrastruttura, viene registrata una segnalazione di bug in Launchpad.
 Tutte le informazioni sono raccolte in tale relazione compresa la sua importanza, lo stato e il cessionario, aggiornati quando necessario.
 Questo lo rende uno strumento efficace per monitorare i bug in un pacchetto o progetto e organizzare il carico di lavoro.
 La maggior parte del software disponibile attraverso Ubuntu non è scritto dagli sviluppatori stessi di Ubuntu.
 La maggior parte di essa è scritto dagli sviluppatori di altri progetti Open Source e viene poi integrato in Ubuntu.
 Questi progetti si chiamano "Upstream", perché il loro codice sorgente fluisce in Ubuntu, dove noi provvediamo "solo" ad integrarlo.
 Il rapporto verso gli "Upstream" è di fondamentale importanza per Ubuntu.
 Non è solo codice che dagli "Upstream" fluisce verso Ubuntu, ma da Ubuntu ( e altre distribuzioni) verso "Upstream" fluiscono anche gli utenti, le segnalazioni di bug e le patch.
 Il più importante Upstream per Ubuntu è Debian.
 Debian è la distribuzione su cui è basato Ubuntu molte decisioni di progettazione relative all'infrastruttura del packaging vengono fatte lì.
 Tradizionalmente, Debian ha avuto sempre dei manutentori dedicati o squadre di manutenzione per ogni singolo pacchetto.
 In Ubuntu ci sono squadre che hanno un interesse anche per un sottoinsieme di pacchetti e naturalmente ogni sviluppatore ha una speciale area di competenza, ma generalmente la partecipazione ( e i diritti di upload) aperta tutti coloro che dimostrano capacità volontà.
 Essere in Ubuntu come un collaboratore nuovo non così scoraggiante come sembra può essere un'esperienza molto gratificante.
 Non solamente imparare qualcosa di nuovo ed eccitante, ma anche una condivisione della soluzione la risoluzione di un problema per milioni di utenti là fuori.
 Lo sviluppo Open Source funziona in un ambiente distribuito con obiettivi diversi diverse aree di interesse.
 Per esempio, ci potrebbe essere il caso che un particolare Upstream possa essere interessato lavorare ad una nuova grande caratteristica, mentre Ubuntu, causa della stretta pianificazione del rilascio, potrebbe essere interessato a lavorare alla distribuzione della versione solo con un ulteriore bug fix.
 È per questo che facciamo uso di "Sviluppo distribuito", dove il codice è stato lavorato in vari rami che si fondono insieme, dopo le dovute revisioni del codice e sufficienti discussioni.
 Nell'esempio citato sopra, avrebbe senso spedire Ubuntu con la versione esistente del progetto, aggiungere i bugfix, passarlo Upstream per il loro prossimo rilascio e rispedirlo (se adatto) nella prossima release di Ubuntu.
 Sarebbe il miglior compromesso e una situazione in cui tutti vincono.
 Per risolvere un bug di Ubuntu si deve prima ottenere il codice sorgente per il pacchetto, poi lavorare sulla correzione, documentarla affinché sia facile da capire per gli altri sviluppatori e gli utenti, quindi creare il pacchetto per testarlo.
 Dopo averlo provato, si può facilmente proporre il cambiamento da inserire nell'attuale versione di rilascio in sviluppo di Ubuntu.
 Uno sviluppatore con diritto di upload lo recensirà per voi e poi potrebbe essere integrato in Ubuntu.
 Quando si cerca di trovare una soluzione di solito è una buona idea controllare con Upstream e vedere se il problema ( o una possibile soluzione) è già noto e, in caso contrario, fare il vostro meglio per rendere la soluzione uno sforzo condiviso.
 Un ulteriore passo potrebbe essere quello di prelevare la modifica applicata a una vecchia, ma ancora supportata, versione di Ubuntu e di inoltrarla Upstream.
 I più importanti requisiti per il successo nello sviluppo di Ubuntu e l'avere talento per "far si che le cose funzionino ancora una volta", non avere paura a leggere la documentazione e fare domande, visto che si è un giocatore in una squadra, e godere di alcuni lavori da detective.
 Ottimi posti per fare le vostre domande sono ubuntumotumentors@ lists.ubuntu.com e #ubuntu-motu su irc.freenode.net.
 Potrai facilmente trovare un sacco di nuovi amici e persone con la tua stessa passione: fare il mondo un posto migliore rendendo migliore il software Open Source.

fonte: Full Circle Magazine - Edizione Speciale Sviluppo Ubuntu
download Versione Completa in PDF

lunedì 21 maggio 2012

Come passare al software libero e vivere felici


Ecco una guida che spiega anche ai non esperti come passare al software libero senza faticare e senza dover imparare nulla di complicato.
Oggi esistono centinaia di programmi “liberi”, che possono essere scaricati da internet gratuitamente e sostituire del tutto quelli coperti da brevetto e pagati a caro prezzo.
Scrivere, disegnare, comporre, fare calcoli, navigare in internet, chattare, telefonare e controllare la posta elettronica non è mai stato così facile.
Anche su cellulari, consolle e tablet pc.

Fausto Trucillo è uno degli organizzatori della fiera “Fa’ la cosa giusta!”.
Molti anni fa è passato al software libero e ora vive più felice.
In collaborazione con Italian Linux Society.

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Titolo Come passare al software libero e vivere felici. Piccolo manuale di indipendenza informatica
Autore Trucillo Fausto
Dati          2010, 76 p., ill.
Editore Altreconomia  

venerdì 18 maggio 2012

Internet ci rende stupidi?


Ogni giorno navighiamo nel Web, passando da un sito all'altro, a caccia di notizie, documenti, video; controlliamo la nostra casella di posta elettronica, inviamo SMS e non dimentichiamo di inseguire emozioni sui social network più alla moda.
La rete rende più rapido il lavoro e più stimolante il tempo libero ma, mentre usiamo a piene mani i suoi vantaggi, stiamo forse sacrificando la nostra capacità di pensare in modo approfondito?
Abituati a scorrere freneticamente dati tratti dalle fonti più disparate, siamo diventati tutti superficiali?
Che ci piaccia o no, la rete ci sta riprogrammando a sua immagine e somiglianza, arrivando a plasmare la nostra stessa attività cerebrale.
Con stile asciutto e incisivo, lontano sia dagli entusiasmi degli adepti del cyberspazio sia dai toni apocalittici dei profeti di sventura, Nicholas Carr ci invita a riflettere su come l'uso distratto di innumerevoli frammenti di informazione finisca per farci perdere la capacità di concentrazione e ragionamento.

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Titolo Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello
Autore Carr Nicholas
Dati 2011, 317 p., brossura
Traduttore Garassini S.
Editore Cortina Raffaello  (collana Scienza e idee)